SOUTH SEA GIRL

01.11.2013 19:17

Curiosity Corner no. 4

 

SOUTH SEA GIRL

 

South Sea Girl sarà pure una delle figure minori nel vasto panorama dei personaggi apparsi sui comic books americani, tuttavia la sua è una storia curiosa che vale la pena di raccontare. Questa sorta di Tarzan in gonnella dei Mari del Sud vede la luce su Seven Seas Comics, albo pubblicato dalla Leader Enterprises/Universal Phoenix Syndicate, il cui primo numero è datato in copertina aprile 1946. L’editore, Samuel Maxwell “Jerry” Iger, è attivo da un decennio, ma solo di recente ha deciso di pubblicare egli stesso i suoi albi con le etichette Leader Enterprises/Universal Phoenix/Pentagon Publishing. Seven Seas Comics è il titolo che dura più a lungo, con sei numeri pubblicati fino all’inizio del 1947.

South Sea Girl debutta sulle pagine 42-50 del primo numero, mettendo in mostra tutta la sua esotica bellezza già nel vignettone iniziale, dove appaiono la by-line “Thorne Stevenson” (pseudonimo dello sceneggiatore Manning Lee Stokes) e la firma del grande Matt Baker. Il vero nome della ragazza è Alani, signora e protettrice delle Vanishing Isles (“Isole che Scompaiono”), la cui pace incontaminata viene periodicamente minacciata da mercanti di schiavi assetati di sangue o da spie (senza contare gli squali affamati o le piovre giganti). Alani è sempre pronta a salvare i suoi amici indigeni, oppure ospiti occasionali come il biondo e prestante (ma sprovveduto) Ted. Accanto a lei c’è un ghepardo di nome Cheeta.

La seconda avventura di South Sea Girl appare di nuovo nelle ultime pagine dell’albo, ancora una volta firmata da Baker. Con il n. 3 (datato 1947, senza indicazione del mese), Alani conquista la copertina e il posto d’onore nella serie. Baker continua a illustrare le sue storie e le copertine (con un aiuto alle chine da parte di David Heames e di altri artisti dello Iger Studio) fino all’ultimo numero della serie (il 6 del 1947), senza però firmarle.

Facciamo ora un salto in avanti fino al 1952, quando l’editore nonché socio di Iger Robert Farrell pubblica il n. 1 di Voodoo, datato maggio in copertina. La prima storia, “The Shelf of Skulls,” è indubbiamente disegnata a matita da Matt Baker. In essa, un prestante scienziato approda alle spiagge delle Banishing Isles (“Isole dell’Isolamento”), dove incontra la bella Olane. Ebbene, si tratta di una storia inedita di South Sea Girl, dove il lettering viene parzialmente rifatto per cambiare il nome di Alani in Olane e le Vanishing Isles in Banishing Isles. Riguardo a Cheeta, il gattone riesce a mantenere il suo nome originale.

Voodoo n. 2 (luglio 1952) presenta “Horror in the Hills!”, già presentata (ancorché senza titolo) su Seven Seas Stories n. 2. Stavolta Alani diventa El’nee, e vive sulle Ebb-Wind Isles (“Isole Senza Vento”). Questa storia verrà poi ristampata, in bianco e nero, su due riviste edite dalla Eerie Publications (compagnia diretta da Robert Farrell con Myron Fass), ovvero Weird Worlds Vol. 2, n. 1 (febbraio 1969) e Tales from the Tomb Vol. 1, n. 6 (luglio 1969). Per renderla più orrorifica, le viene assegnato un nuovo titolo, “He Rose from the Grave”, e il vignettone iniziale viene ridisegnato dallo stesso mediocre artista che altera anche i tratti del gigantesco bruto chiamato “l’uomo-bestia” originariamente disegnato da Matt Baker, facendolo somigliare al mostro di Frankenstein.

 “Drums of Doom,” che appare su Voodoo n. 4 (novembre 1952), è un’altra pseudo-storia di South Sea Girl. L’eroina è qui chiamata Adana ma è identica ad Alani. Baker realizza parte dei disegni, anche se Jack Kamen e altri staffers dello Iger Studio danno una mano.

Quando Voodoo cambia titolo in Vooda con il n. 20 (aprile 1955), presenta una splendida principessa della giungla dalla pelle Bianca che combatte contro bestie feroci e protegge le tribù del Congo. In realtà, Vooda altro non è che un riciclaggio di South Sea Girl. Anche se la prima storia in ciascun numero è nuova, la seconda è invece una ristampa da Seven Seas Comics, con riscritture nei dialoghi (compresi tutti gli “Alani” trasformati in “ Vooda”) e qualche cambiamento nei disegni di Baker. Vooda scompare nell’agosto 1955, con l’ultimo numero della serie.

Fin qui abbiamo parlato della versione di South Sea Girl per i comic books. Ma esiste anche una striscia quotidiana con South Sea Girl. Nel 1947, Jerry Iger pubblica un opuscolo promozionale che include, tra l’altro, le prime tre strisce di una serie quotidiana di South Sea Girl. Come le loro controparti sugli albi, recano la by-line “Thorne Stevenson”, e sebbene non vi sia alcuna firma è indubbio che il disegnatore sia Matt Baker. A quanto sembra, Baker realizza le prime sei strisce, dopo di che i disegni passano a un altro artista dello Iger Studio, John Forte, che inizialmente le firma “J. R. Forte.” Diverse strisce di South Sea Girl appaiono in aste su Internet, e quella che porta il numero più alto è la 55. Questo sembra indicare che almeno 10 settimane (60 strisce) siano state prodotte. Tuttavia non sono mai state pubblicate – non negli Stati Uniti, almeno. Allan Holtz, compilatore dell’onnicomprensivo American Newspaper Comics – An Encyclopedic Reference Guide (Ann Arbor: The University of Michigan Press, 2012), non ne fa menzione. Molto probabilmente, la striscia viene offerta e riofferta a vari quotidiani (Editor & Publisher la reclamizza addirittura nel 1974), ma resta invenduta. Quelli che seguono sono alcuni esempi di questa rara striscia, che vede protagonista Alani con Ted, una malvagia bionda di nome Doll, e il suo baffuto partner.

South Sea Girl no. 2 strip by Matt Baker

South Sea Girl may be one of the minor figures in the wide world of comic book characters, yet her story is peculiar and therefore worth telling. This “she-Tarzan of the South Seas” saw the light in Seven Seas Comics, a comic published by Leader Enterprises/Universal Phoenix Syndicate whose first issue was cover-dated April, 1946. The publisher, Samuel Maxwell “Jerry” Iger, had been around for a decade, but had just recently decided to publish his own comics under the Leader Enterprises/Universal Phoenix/Pentagon Publishing imprints. Seven Seas Comics was the one which lasted the longest, totalling six issues until early 1947.

South Sea Girl made her début on pages 42-50 of the first issue, displaying all her exotic beauty on the splash panel which was by-lined “Thorne Stevenson” (a pen-name for writer Manning Lee Stokes) and signed by the great Matt Baker. The girl’s real name was Alani, ruler and protector of the Vanishing Isles, whose uncontaminated peace was periodically threatened by blood-thirsty slave traders or spies (not to count hungry sharks or giant octopuses). Alani was ever ready to save her fellow natives or occasional guests such as a blond and handsome (yet rather dumb) fellow named Ted. Aiding her was a pet cheetah named–Cheeta.

South Sea Girl’s second story also appeared in the back pages of the comic, and was likewise signed by Baker. As of issue no. 3 (dated 1947, no month given), Alani was on the cover and became the main feature in the series. Baker continued to draw her stories and covers (with inking help from David Heames and other Iger Studio staffers) to the series’ last issue (no. 6, 1947), but no longer signed them.

Flash forward to 1952, when publisher and Iger associate Robert Farrell issued no. 1 of Voodoo, which bore a May cover date. The lead story, “The Shelf of Skulls,” was unmistakably penciled by Matt Baker. In it, a handsome scientist was washed upon the shores of the Banishing Islands, and there he met the beautiful Olane. Well, this was actually a previously-unpublished South Sea Girl story, in which lettering was partially altered to change Alani’s name to Olane and the Vanishing Islands to Banishing Islands. As for Cheeta, he managed to keep his original name.

Voodoo no. 2 (July 1952) featured “Horror in the Hills!,” which had been originally presented (if untitled) in Seven Seas Stories no. 2. This time, Alani became El’nee, who lived on the Ebb-Wind Isles. This story was later reprinted, in black and white, in two magazines issued by Eerie Publications (an outfit run by Robert Farrell and Myron Fass), Weird Worlds Vol. 2, no. 1 (February 1969), and Tales from the Tomb Vol. 1, no. 6 (July 1969). To make it more horrific, the story was given a new title, “He Rose from the Grave,” and it sported a different splash panel drawn by the same mediocre artist who altered the features of the giant hairy brute (called “the beast-man” in the story) that Matt Baker had originally drawn, making him look very much like the Frankenstein monster.

 “Drums of Doom,” which ran in Voodoo no. 4 (November 1952), was another pseudo-South Sea Girl story. The heroine was called Adana but she looked exactly like Alani. Baker did do some of the art, although Jack Kamen and other Iger Studio staffers also lent a hand.

When Voodoo became Vooda as of no. 20 (April 1955), it starred a gorgeous light-skinned jungle princess who fought against wild beasts and protected the native tribes of Congo. In fact, Vooda was but a refried version of South Sea Girl, and whereas the first story in each issue was new, the second one was a reprint from Seven Seas Comics, with dialogue re-writing (including all the Alani’s changed into Vooda’s) and some alterations in Baker’s art. Vooda gave up the ghost in August 1955, along with the last issue of the comic.

So much for the comic book version of South Sea Girl. As there was a newspaper-strip South Sea Girl too. Well, sort of. In 1947, Jerry Iger issued a promotional booklet which included, among others, the first three strips of a South Sea Girl daily series. Like their comic book counterparts, they were by-lined “Thorne Stevenson”, and though no signature appeared on them they were obviously drawn by Matt Baker. Apparently, Baker drew the first six dailies, after which the strip was taken over by another Iger Studio staffer, John Forte, who initially signed it “J. R. Forte.” During the last few years, several South Sea Girl dailies have appeared on online auctions, the highest-numbered being no. 55. That means that at least 10 weeks (60 strips) were produced. Yet, they were never published–not in the U.S., at least. Allan Holtz, who compiled the all-inclusive American Newspaper Comics – An Encyclopedic Reference Guide (Ann Arbor: The University of Michigan Press, 2012), does not list it. Most likely, the strip was offered to newspapers over and over again (Editor & Publisher featured it as late as 1974), but remained unsold. Following are a few examples of this rare item, starring Alani alongside Ted, a nasty blonde called Doll, and her mustachioed partner.

 

 

 

 

 

 

 

 

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