WILLIAM RITT

11.07.2013 11:26

Comic Writers Hall of Fame No. 1

WILLIAM RITT

William Ritt nasce il 29 dicembre 1901 a Evansville, Indiana, da Louis E. Ritt e Mary Holtmann. Suo padre è un viaggiatore di commercio e i Ritt hanno altri quattro figli: Mayba, Luella, Carl e Louis.

Bill Ritt frequenta la Evansville Trinity Day School, ed è in questi anni che la famiglia incoraggia il suo talento letterario.

Come lo stesso Ritt ricorderà, “le storie che scrivevo a sette anni erano Tom Howard tra i cowboys; Due frecce (la storia di un piccolo indiano) e un racconto con dei criminali e un detective del quale non ricordo più il titolo. Scrivevo questi racconti con penna e inchiostro su fogli di carta di otto centimetri per otto, e poi cucivo le pagine insieme, dopo di che venivano copertinate con del cartoncino. Se ci ripenso, non credo di essere stato pagato più del dovuto da mio padre, che mi dava 10 cent a copia.”

L’anno seguente, all’età di otto anni, Bill prende a confezionare con penna e inchiostro un giornale di famiglia denominato The Newest News. “C’erano degli annunci su quel giornale”, ricorderà, “ma erano del tutto immaginari, e offrivano prodotti inesistenti da parte di negozi altrettanto fittizi. Non sono mai riuscito a stampare più di tre copie del Newest News prima che il polso cominciasse a farmi male, così dovevo riposarmi prima di far uscire il numero successivo”.

Una vista a dir poco difettosa impedisce al giovane Ritt di praticare l’atletica, per cui si concentra sulla scrittura e sul disegno. Dopo aver terminato gli studi ottiene un lavoro come commesso in un negozio di alimentari, cui seguono altri impieghi come lavoratore in una fonderia, autista del camion di una panetteria, addetto all’ascensore e venditore di cappelli. Alla fine, Bill riesce a diventare un reporter con l’Evansville Press, della catena Scripps-Howard.

Successivamente diventa redattore sportivo presso lo Indianapolis Post, poi redattore e cartoonist con lo Indianapolis Times. Si trasferisce quindi a New York per entrare nello staff della United Press, e dopo aver realizzato una speciale serie per il New York World, nell’estate del 1927 firma un contratto con il King Features Syndicate.

Per il King, Ritt svolge diverse mansioni: è redattore negli uffici di Cleveland della Central Press Association (sussidiaria del King Features); estensore della rubrica You’re Telling Me; nonché sceneggiatore di strisce a fumetti.

In quest’ultima veste inizia scrivendo gag per Etta Kett di Paul Robinson e Mugs McGinnis di Wally Bishop. Dal 1931 al 1934 sceneggia la striscia Frank Merriwell’s School Days, ufficialmente attribuita a Gilbert Patten e disegnata da Jack Wilhelm. Nel 1934-35 scrive le trame per Chip Collins’ Adventures, disegnata da Jack Wilhelm e poi da Paul Frehm. Nel 1935 scrive, stavolta accreditato, l’effimera strip Gabby, disegnata da Joe King, che ha per protagonista il giovane giocatore di baseball Gabby Gibbs. Ancora nel 1935, Ritt e King preparano alcune strisce di prova di Secret Agent X-9 quando Alex Raymond ha già annunciato di voler lasciare la strip e il King Features è in cerca di sostituti. Verranno scelti Leslie Charteris (testi) e Charles Flanders (disegni).

Nel frattempo, Ritt si è fatto conoscere come sceneggiatore della striscia Brick Bradford, che ha avuto inizio il 21 agosto 1933, disegnata da Clarence Gray (1901-1957). Per le lunghissime e complicate trame, Ritt attinge a scrittori quali Jules Verne, Edgar Rice Burroughs e Abraham Merritt, e si documenta moltissimo grazie alla propria biblioteca, ricca soprattutto di libri di storia, archeologia e mitologia.

Brick Bradford è un perfetto mix di avventura e fantascienza, e il suo eroe affronta, in compagnia di amici quali il professor Van Atta Salisbury e sua figlia June, carismatici nemici quali Brocco il Bucaniere, Temuchin o Avil Blue, esplora antiche civiltà e strani mondi, spesso trovando tesori perduti. Il 25 novembre 1934 viene aggiunta una tavola settimanale che si articola su trame separate da quelle delle strisce, iniziando con The Land of the Lost e proseguendo poi con Brick Bradford in the Middle of the Earth. Per due mesi, nel 1935, la tavola settimanale ha un topper intitolato The Time Top. Il titolo è riferito a una macchina del tempo a forma di trottola, inventata dal Professor Horatio Southern, che verrà successivamente incorporata nelle tavole di Brick Bradford. Dall’agosto del 1937, infatti, Brick prende a viaggiare nello spazio-tempo una domenica dopo l’altra, evitando tra l’altro di essere arruolato durante la seconda Guerra Mondiale. Nelle strisce quotidiane, resta con June Salisbury e l’amico Sandy Sanderson nel perduto regno di Titania per due anni e mezzo (si tratta della più lunga storia a fumetti per i quotidiani di tutti i tempi, con le sue 765 strisce), dopo di che viene compie due viaggi passando attraverso una porta dimensionale, il secondo dei quali sulla Luna, dove resterà fino al giugno 1946.

Nel 1948, Ritt dichiara che “i miei progetti per il futuro prevedono un costante miglioramento nella qualità della strip, sia dal punto di vista delle storia, sia da quello del metodo narrative”. In realtà, già nell’autunno del 1948, Ritt cede a Gray i testi delle strisce quotidiane. Che questo avvenga perché l’autore si è disamorato della propria creazione, oppure perché il King Features lo rimuove dall’incarico in quanto non rispetta le scadenze di consegna, è a tutt’oggi argomento di discussione. Nel giugno 1949, Ritt lascia definitivamente Brick Bradford, cedendo al suo collaboratore-disegnatore anche i testi delle tavole settimanali.

Successivamente, Ritt si dedica soprattutto al suo lavoro di direttore editoriale, tuttavia di quando in quando scrive ancora qualche speciale striscia a fumetti per il King Features: le storiche The Story of Stalin (1952) e  In the Days of Davy Crockett (1955) e le natalizie Once Upon a Christmas Eve (1953) and Eski (1954).

Ritt continua la sua attività di editor e columnist, soprattutto per quanto riguarda le pagine dedicate allo sport, finché l’ufficio della Central Press chiude i battenti nel 1971. Scompare nella sua grande casa di Cleveland Heights il 20 settembre 1972.

Ritt si ritira nel 1971, quando il King Features chiude l’ufficio editoriale di Cleveland. Scompare  nella sua casa di Cleveland Heights il 20 settembre 1972, lasciando la moglie Elizabeth e i quattro figli Mary Ann, Billy, Johnny e Bobby.

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William Ritt was born on December 29, 1901 in Evansville, Indiana, to Louis E. Ritt and Mary Holtmann. His father was a traveling salesman, and the Ritts had another four children–Mayba, Luella, Carl, and Louis.

Bill Ritt attended Evansville Trinity Day School, and during those years his family encouraged his literary talent.

“The stories I wrote at the age of 7,” Ritt recalled with a grin, “were Tom Howard Among the Cowboys; Two Arrows, the story of a little Indian boy; and a story about crooks and a detective, the title of which I don’t remember any longer. I printed the stories with pen and ink on pieces of paper 3 inches square, and then sewed the pages together, after which they were bound by pasting a cardboard cover to the back. As I look back on all this, I realize that I certainly wasn’t being overpaid by father at 10 cents a copy.”

The following year, at the age of 8, Ritt began editing a family paper, which he printed with pen and ink and called The Newest News. “There were ads in the paper,” he remembered, “but they were purely imaginary, offering non-existent merchandise for sale by fictitious shops. Never managed to print more than three copies of  The Newest News before my wrist gave out, and I had to take a rest before putting out the next issue.”

Poor eyesight prevented young Ritt from the athletic life, so he concentrated on writing and also drawing. After he left school, he got a full-time job as a grocer’s assistant, and then followed jobs as foundry worker, baker-truck driver, elevator operator and hat salesman. In the early Twenties he finally became a reporter with the Scripps-Howard Evansville Press.

Ritt then went with the Indianapolis Post as sports editor, and then to the Indianapolis Times as a writer and cartoonist. He reached New York as a member of the United Press staff, and after doing a special series for the old New York World, he signed up with King Features Syndicate during the summer of 1927.

Ritt was an editor in the Cleveland editorial offices of Central Press Association, a subsidiary of  King Features; he wrote the newspaper column, You’re Telling Me; and he scripted a few comic strips.

Ritt started out in comics in the early Thirties by writing gags for Paul Robinson’s Etta Kett and Wally Bishop’s  Mugs McGinnis. From 1931-34 he ghost-wrote the strip Frank Merriwell’s School Days, credited to Gilbert Patten and drawn by Jack Wilhelm. In 1934-35, still uncredited, he wrote Chip Collins’ Adventures, also drawn by Wilhelm. In 1935 he was finally credited with writing the short-lived strip Gabby, drawn by Joe King, which starred the young baseball player Gabby Gibbs. Still in 1935, Ritt and King prepared some tryout strips of Secret Agent X-9 when Alex Raymond had already announced he would leave the strip and King Features was looking for substitutes. Leslie Charteris (script) and Charles Flanders (art) were eventually chosen.

In the meantime Gray had made a name for himself with artist Clarence Gray (1901-1957)  originating the adventure strip Brick Bradford, which started on Agust 21, 1933. For his complex and very long yarns, he drew inspiration from such novelists as Jules Verne, Edgar Rice Burroughs or A. Merritt, which he had in his library along with books of archaeology, history, and mythology.

Brick Bradford was a perfect mix of adventure and science-fiction, its eponymous hero facing, together with friends like Professor Van Atta Salisbury and his daughter June, charismatic enemies such as Brocco the Buccaneer, Temuchin or Avil Blue, exploring ancient civilizations and strange worlds, and often finding lost treasures. On November 25, 1934 a Sunday page was added which ran separate continuities, starting out with The Land of the Lost and then going on with Brick Bradford in the Middle of the Earth. For two months in 1935, a topper ran above the Sunday page called The Time Top. This was a top-shaped time machine invented by Professor Horatio Southern, which would later reappear in the Brick Bradford Sunday strip. As of August 1937, in fact, Brick took to travelling for years in time and space in the Sundays, thus avoiding being drafted during WW2. In the dailies, he was lost in Titania with June Salisbury and friend Sandy Sanderson for two-and-a-half years (in the longest-ever continuity in newspaper comics, totaling 765 strips), then he made a couple of  journeys via an inter-dimensional door, the latter one to the Moon, finally coming back to Earth in June 1946.

As of 1948, Ritt declared, “My plans for the future include constant improvement in quality of the strip, both from the story angle and the method of telling it.” In fact, in the Fall of 1948 he left the writing of the dailies to Gray. Whether this happened because he had wearied of  Brick Bradford, or because King Features finally severed him for missing deadlines, is still a matter of speculation. As of June 1949, Ritt left Brick Bradford for good, surrendering the Sunday page as well to his artist-collaborator.

Ritt then mainly devoted himself to editing and column-writing, but from time to time he would still pen a special strip for King Features–the historical The Story of Stalin (1952) and In the Days of Davy Crockett (1955) and such Christmas strips as Once Upon a Christmas Eve (1953) and Eski (1954).

Ritt retired when King Features closed the Cleveland editorial office in 1971. He passed away at his home in Cleveland Heights on September 20, 1972, leaving his wife Elizabeth and his four children–Mary Ann, Billy, Johnny and Bobby.

 

FUMETTOGRAFIA / COMICOGRAPHY

 

FUMETTI PER QUOTIDIANI / NEWSPAPER COMIC STRIPS

 

Editore / Publisher: Central Press Association, Inc. / King Features Syndicate, Inc.

Brick Bradford – Strisce quotidiane / Daily strip Aug 21 1933-Nov 13 1948.

Brick Bradford – Tavole settimanali / Sunday page Nov 25 1934-June 12 1949.

Chip Collins’ Adventures – Strisce quotidiane / Daily strip July 16 1934-1935.

Chip Collins’ Adventures – Tavole settimanali / Sunday page Nov 25 1934-1935.

Frank Merriwell’s School Days – Strisce quotidiane / Daily strip July 20 1931-July 14 1934 [Testi attribuiti a / Script attributed to Gilbert Patten].

Gabby – Strisce quotidiane / Daily strip July 29 1935-Oct 26 1935.

Muggs McGinnis – Strisce quotidiane / Daily strip c.1930- -34 [gags].

The Time Top – Tavole settimanali / Sunday page  Apr 21 1935-June 23 1935 [Topper di / to Brick Bradford].

Editore / Publisher: King Features Syndicate, Inc.

Eski – Strisce quotidiane / Daily strip Dec 1954 [Speciale striscia natalizia. Ristampata fino al 1959 / Special Christmas Strip. Rerun until 1959].

Etta Kett – Strisce quotidiane / Daily strip c. 1930- -34 [gags].

Etta Kett – Tavole settimanali / Sunday page c. 1930- -34 [gags].

In the Days of Davy Crockett – Told by an Old Scout – Strisce quotidiane / Daily strip June 20 1955-July 16 1955.

Once Upon a Christmas Eve – Dec 1953-Dec 26 1953 [Speciale striscia natalizia / Special Christmas Strip].

The Story of Stalin – Apr 7 1952-Apr 13 1952.

 

BRICK BRADFORD GALLERY

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