EDDIE WALCHER

23.08.2014 12:33


Classic Calligraphers No. 1

EDDIE WALCHER

Tra tutti coloro i quali contribuiscono alla creazione di una strip a fumetti, il letterista è il più negletto, ma il suo contributo all'aspetto generale della strip può essere essenziale. Questo è il primo di una serie di post dedicati a questi semisconosciuti eroi della calligrafia.

Non molto si sa di Edward (Eddie, Eddy) Walcher. Nasce a St. Louis, nel Missouri, nel novembre 1894. Suo padre, Andy Walcher (1861-?), è un immigrato austriaco. Sua madre, Christina Appel (1873-1946), è invece nativa del Missouri. La famiglia comprende un altro figlio, Hans (nato nel 1893), e una figlia, Margareth (nata nel 1900).

Non è dato sapere quale tipo di studi Walcher abbia compiuto, ma nei primi anni Trenta debutta nel campo dei fumetti seriali. Può darsi che in precedenza abbia lavorato nel settore pubblicitario, ma inizia a eseguire il lettering di Mandrake the Magician nel 1935, un anno dopo l'inizio della serie quotidiana, e più o meno nello stesso periodo in cui Phil Davis assume un assistente di prima classe chiamato Raymond S. Moore. Forse è proprio Moore a presentarlo a Davis. O forse è Lee Falk, lo sceneggiatore della strip. In ogni caso, il lettering di Walcher può apparire un po' antiquato secondo i parametri contemporanei, tuttavia appare perfetto per i disegni di Davis. Chiaro e inconfondibile, è di solito incluso in nuvolette dai bordi squadrati.

Ray Moore lascia Davis alla fine del 1935 per iniziare a lavorare a una propria strip insieme con Falk. La striscia quotidiana di The Phantom (L'Uomo Mascherato) appare il 17 febbraio 1936, e Walcher ne è il calligrafo sin dall'inizio. Di nuovo, il suo lettering è un perfetto complemento per gli atmosferici disegni di Moore. Walcher lo esegue anche per la tavola settimanale di Phantom, a partire dal 28 maggio
1939. Walcher crea anche il classico logo della tavola di Phantom, così come quello che appare sulle domenicali di Mandrake dal 1935 in poi.

Secondo il censimento USA del 1940, in quell'anno Walcher vive ancora a St. Louis con sua madre, ora settantaquattrenne e vedova. Curiosamente, la data di nascita qui fornita è il 1901. È possibile che non si sia mai sposato. Vivrà sempre nella sua città natale, anche se probabilmente si reca spesso a prelevare e consegnare strisce e tavole allo studio di Davis a Clayton, e a quello di Moore a  Kirkwood, entrambe località non lontane da St. Louis.

Walcher continua a lavorare a The Phantom fino alla metà del 1942, quando Ray Moore viene arruolato, lasciando i disegni (e il lettering) al suo assistente, Wilson McCoy. L'ultima striscia di Phantom letterata da Walcher appare il 6 giugno 1942, l'ultima tavola il 12 luglio.

Walcher continua a eseguire il lettering per Mandrake the Magician fino alla sua scomparsa, avvenuta il 24 novembre 1955. L'ultima striscia abbellita dalla sua grafìa appare nel dicembre 1955, l'ultima tavola segue il 22 gennaio 1956.

D'ora in poi, se vi capita di leggere qualche classica storia di Mandrake o Phantom nella versione originale, fate caso al lettering di Eddie Walcher. Di certo merita la vostra attenzione.


Of all artistic components contributing which make up a comic strip, the letterer is the most neglected, but his (or her) contribution may be essential to the general aesthetics of the strip. This is the first installment of a series of posts devoted to those unsung heroes of calligraphy.

Not much is known about Edward (Eddie, Eddy) Walcher. He was born in St. Louis, Missouri, in November 1894. His father, Andy Walcher (1861-?), was an Austrian immigrant. His mother, Christina Appel (1873-1946), was a native Missourian. The family also included another son, Hans (born 1893), and a daughter, Margareth (born 1900).

It is not known what kind of education Walcher had, but by the early 1930s he had made his anonymous debut into comics. He might have previously worked in the advertising field, but he started to letter the Mandrake the Magician in 1935, a year after its inception and at about the same time when Phil Davis hired a first-class assistant named Raymond S. Moore. It was maybe Moore who brought Walcher along. Or perhaps it was Lee Falk, the strip's writer. Whatever the case, Walcher's lettering is perhaps old-fashioned by contemporary standards, but it perfectly suits Davis's drawing. Enclosed in square-shaped balloons, it is straight and unmistakable.

Ray Moore left Davis late in 1935 to start working on his own strip with Falk. The Phantom daily started on February 17, 1936, and Walcher was its letterer from the very beginning. Again, his lettering perfectly complemented Moore's atmospheric drawing. Walcher also did the lettering for the Phantom Sunday page, which started on May 28, 1939. Walcher also designed the classic Phantom Sunday logo, after introducing a new Mandrake Sunday logo in 1935.

According to the 1940 U.S. Census report, Walcher was still living in St. Louis with his 74-year-old mother, now a widow. Curiously enough, given birthdate was 1901. It is possible that he never married. He
always lived in his native town, although it is presumable that he often went to pick up and deliver strips at Davis's studio in Clayton, and at Moore's studio in Kirkwood, both pretty close to St. Louis.

Walcher continued working on The Phantom until mid-1942, when Ray Moore went into the Army, leaving the art chores (and the lettering) to his former assistant, Wilson McCoy. The last Phantom daily lettered by Walcher appeared on June 6, 1942. The last Sunday was released on July 12.

Walcher continued to letter Mandrake the Magician until he passed away on November 24, 1955 at . The last daily graced by his calligraphy appeared in December 1955, the last Sunday following on January 22, 1956.

So from now on, when you come across a classic Mandrake or Phantom continuity, please check out Eddie Walcher's lettering. It certainly deserves your attention.


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